I grandi maestri

Vanna e Nicola, ballerini e insegnanti di tango a Torino, presentano alcuni tra i più grandi protagonisti del tango delle origini, le cui storie riportano al passato glorioso del ballo e all’atmosfera decadente dell’Argentina pre e post guerra.

Vicente Madero Álzaga (1885 – 1946)

Vicente Madero Álzaga fu il primo VIP del tango. Moro, alto, sempre in abito nero e cravatta scura, era noto per mandare a lucidare le suole delle scarpe perché, sosteneva, “quando incrocio le gambe devono luccicare”.

La figlia Malú diceva che suo padre ballava un tango “senza fronzoli. Era un tango camminato elegante, fine, aristocratico. Ricordo che, quando insegnava a ballare, raccomandava di camminare lungo e stringere la dama”.

La scrittrice Victoria Ocampo ricorda: “Vicente Madero era un genio e credo che nessuno lo abbia superato. Quando camminava sulla musica del tango tutto il suo corpo, all’apparenza immobile, seguiva elasticamente il ritmo, lo viveva, lo comunicava alla compagna che, contagiata, obbediva a questo perfetto e compassato andare”.

Josè Ovidio Bianquet, detto El Cachafaz (1885 – 1942)

Ritenuto il più grande ballerino di tango di tutti i tempi, nacque nel 1885 a Buenos Aires e condusse una vita alquanto pittoresca. Il suo soprannome, in dialetto lunfardo, significa “faccia tosta”, “sciupa femmine”. Di origini francesi, imparò a ballare il tango a dieci anni e cominciò presto a esibirsi nelle sale da ballo più famose di Buenos Aires.

Nel 1911 iniziò a viaggiare negli Stati Uniti e in Francia; tornato a Buenos Aires aprì una scuola di danza frequentata da principi e autorità. Il suo amore per il tango lo rese ricchissimo ma, quando morì, aveva sperperato tutto per le donne e il gioco.

Carmencita Calderòn (1905 – 2005)

Compagna d’arte di El Cachafaz fu Carmencita Calderòn, da sempre grande fonte di ispirazione e ammirazione per Vanna e Nicola, insegnanti di tango a Torino: la sua passione era talmente grande che ballò fino alla veneranda età di 100 anni! Di origini italiane, cominciò a ballare a 13 anni; nel 1932 incontrò El Cachafaz con il quale danzò nel suo primo film sonoro, “¡Tango!”. Il suo successo continuò anche dopo la morte di El Cachafaz, culminando in numerosi riconoscimenti.

Bernabé Simarra (1870 – 1940 circa)

Nonostante fosse conosciuto come “El Rey del tango”, le informazioni su questo grande personaggio sono insolitamente scarse. Di lui si sa che, nel 1909, vinse una gara di ballo a Buenos Aires; nel 1911, notato dall’artista di varietà Papillon, si trasferì a Parigi, dove si fece notare per le sue abilità coreografiche e per i suoi insoliti costumi. Lasciò Parigi per Venezia, dove venne assunto come maestro di ballo al famoso Hotel Excelsior e da qui si recò in Spagna, che dovette abbandonare allo scoppio della guerra civile nel 1936, lasciandosi alle spalle tutti i suoi averi. Morì in miseria a Montevideo.

Carlos Estévez (“Petroleo”) (1912 – 1995)

Nato nel 1912 nel quartiere di Almagro, Carlos Estevez iniziò a ballare intorno al 1927 seguendo gli insegnamenti di un famoso ballerino di fine ‘800, El Negro Navarro. Presto iniziò a personalizzare i passi in modo insolito e originale, il che lo rese inviso a molti contemporanei. Petroleo si esibiva con vigore, e continuò a farlo fino all’inizio degli anni ’90.

Carlos Gavito (1945 – 2005)

Unico ballerino di tango dei nostri giorni a essere entrato nella leggenda, Gavito iniziò la sua carriera nel 1965 con uno spettacolo di grande successo, “Así canta Buenos Aires”. Conosciuto in tutto il mondo come “l’ultimo milonguero”, era noto per il suo stile di ballo minimale, cadenzato da lunghe ed espressive pause. Tra i protagonisti della rinascita del tango negli anni Novanta, è stato coreografo e ballerino nel celebre spettacolo “Forever tango!”. Tra le sue partner di ballo, la moglie Helen Gavito, Marcela Durán, María Plazaola.

Juan Carlos Copes (1931)

Grazie a lui, negli anni ‘70 il tango è tornato alla ribalta. Nato a Buenos Aires, fu il primo a coreografare il tango per le esibizioni in scena da parte di ballerini professionisti. Con la compagna Maria Nieves viaggiò in tutto il mondo, dando un inestimabile impulso al revival del tango.